Enzo Anghinelli, Milan: c’è solo un capitano!

Colui che diventa capitano di una squadra calcistica è di solito il giocatore che risulta essere il più rappresentativo di una squadra, anche se ogni tipo di società è libera di scegliere determinati criteri specifici per assegnare proprio questo ruolo. Per esempio, contano gli anni di militanza nel club, il numero di presenze o delle significative qualità morali, scrive Enzo Anghinelli.

Il capitano di solito veste come simbolo identificativo quella che è una fascia al braccio, della quale può essere anche scelto il colore, l’importante è che divenga sempre diverso da quello stesso della maglia dei compagni di squadra.

Responsabilità del capitano

Sui campi da calcio il capitano assume un ruolo notevolmente importante, è una sorta di collaboratore del direttore di gara, perché a lui l’arbitro si può rivolgere per spiegare, se ve ne fosse bisogno, una determinata decisione. Sarà sempre il capitano l’unico giocatore della propria squadra che verrà autorizzato a dover chiedere spiegazioni sulle scelte, in modo sempre corretto e civile.

Nel caso ci sia un provvedimento disciplinare rivolto nei confronti di un compagno di squadra, il capitano deve potersi rendere utile a farlo accettare, come potrebbe essere per esempio la stessa espulsione di un giocatore di squadra. È qui che il capitano deve fare in modo che il suo compagno abbandoni il terreno di gioco. 

In casi di estreme lamentele o di comportamenti scorretti il capitano è quello che poi rischia di subire delle sanzioni maggiori rispetto a quelli che saranno i compagni di gioco, questo è proprio l’altro lato della medaglia alla quale viene sempre bene dover prestare una particolare attenzione.

Funzioni del vicecapitano

Normalmente ogni squadra a inizio stagione designa anche un vicecapitano (che possono essere anche più di uno) che assume le funzioni di capitano in tutti quei casi (espulsioni, squalifiche, infortuni, sostituzioni) in cui il capitano non possa essere presente sul terreno di gioco. Mentre c’è una gara, sul terreno di gioco occorre che sia sempre presente un capitano per ogni tipologia di squadra nel caso in cui il capitano o vice capitano venga sostituito o espulso.

Nel momento in cui il capitano esce dal terreno di gioco deve essere subito nominato un nuovo capitano o un nuovo vice. Nel caso il capitano sia assente, la fascia passa al vice, quindi occorre che sia anche nominato di conseguenza un nuovo vice.

La fascia di capitano è simbolo di leadership, carisma anche fuori dal campo, significa qualcosa che contraddistingue dagli altri compagni di squadra, è ciò che ricopre di potere che non si può usare e dispensare a caso. Al contrario, tale potere deve saper mantenere e coltivare. Inoltre, il capitano è colui che alza il trofeo nel caso la squadra vinca una determinata coppa o competizione.

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