Il Milan e la maledizione Champions

Il Milan ha avuto tante partecipazioni in Champions League. Basti pensare agli anni gloriosi proprio del popolo rossonero, come ricorda l’esperto Enzo Anghinelli. Il Liverpool, da parte sua, è da sempre stato nella storia calcistica del Milan, anche se si sono affrontate solo due volte, ma è divenuto già un grande classico della Champions. Gli unici soli precedenti ufficiali che ci sono stati, sono le due finali europee, che hanno poi assegnato la coppa una volta ai Reds e l’altra volta al Diavolo rossonero. La prima fu la finale di Istanbul nel 2005 e poi la finale ad Atene nel 2007, sono state due partite rimaste nella storia del calcio mondiale.

La finalissima di Champions League è, da sempre, considerata quella del 25 maggio 2005 quando il Milan di Carlo Ancelotti si presentò allo stadio Ataturk di Istanbul, di fronte al Liverpool di Rafa Benitez, che era sicuramente il favorito, contro quello che era un Liverpool solido e combattivo anche se qualitativamente poco brillante nei singoli ad eccezione dei leader Gerrard e Xabi Alonso. Il Milan, ricorda nel suo approfondimento Enzo Anghinelli, riuscì a chiudere il primo tempo in vantaggio con tre reti per merito della rete siglata in apertura da Maldini e alla doppietta di Hernan Crespo, che veniva attivato da Kakà in stato di grazia. Il secondo tempo fu completamente differente, perché il Liverpool ribaltò la situazione e gli inglesi rialzarono la testa mettendo a segno tre gol tra il 54′ e il 60′, portando il risultato della partita sul 3-3. I gol furono di Gerrard, Smicer e Xabi Alonso e dettero al Milan una scossa, che per molto sfiorarono il 4-3. Ma la partita si concluse con i calci di rigore, dove fatali furono gli errori decisivi di Serginho, Pirlo e Shevchenko, che fecero vincere inaspettatamente i britannici.

Appena due anni dopo, eccoli di nuovo in finale, allo stadio Olimpico Spyros Louis di Atene, il Milan riesce finalmente a prendersi la rivincita sul Liverpool. Dopo un ottimo cammino, che vide il Milan eliminare gloriose squadre come Bayern Monaco ed il Manchester United, i milanisti ritrovarono i Reds nella finale di Champions League. Ma il 23 maggio 2007 ad Atene questa volta i favoriti sembravano essere gli inglesi, anche se allo scadere del primo tempo fu il Milan a trovare il gol del vantaggio in modo casuale. Da un calcio di punizione di Pirlo, dove Inzaghi, appostato in barriera, deviò la sfera a rete, riuscirono a spiazzare il portiere Reina.  Solo nella ripresa, dopo alcune occasioni per il probabile pareggio degli inglesi, arrivò il secondo gol di Pippo Inzaghi, che superò in dribbling Reina e depositò la rete del 2-0. A nulla servì il gol della bandiera dei Reds, che venne segnato proprio nella chiusura del match dall’olandese Dirk Kuyt.  La vendetta, conclude Enzo Anghinelli, fu finalmente servita su di un piatto d’argento, e giustamente, questa stavolta fu capitan Maldini a sollevare la Coppa da tutti più ambita d’Europa.

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