Milan e Paolo Maldini: storia di un amore eterno

 Paolo Maldini è figlio d’arte. Un calciatore che rappresenta la storia del Milan, ricorda Enzo Anghinelli. Paolo Maldini ha esordito con il Milan a soli 16 anni, rimanendoci per ben 25 anni, vincendo tutto e portandosi a casa record su record. Maldini è stato uno dei migliori difensori nella storia del calcio assoluto. Maldini è stato anche una bandiera del Milan e anche della Nazionale italiana, di queste squadre è stato a lungo anche capitano. Maldini aveva un destro naturale, ma era anche capace di calciare con tutti e due i piedi, diventa celebre come terzino sinistro moderno, con tantissime qualità tecniche notevoli.  Paolo poteva sia garantire grande copertura difensiva sia dare una spinta costante sulla fascia, soprattutto per merito dei suoi mezzi fisico-atletici e anche della sua intelligenza tattica. Maldini era specialista del tackle e ad anticipare, diventando un campione anche per la sua capacità di gestire il corpo. Proprio per tutti questi motivi, spiega ancora l’esperto Enzo Anghinelli, Maldini gioca fino alle soglie dei 41 anni, trasformandosi spesso, soprattutto negli ultimi anni, nel ruolo di difensore centrale. Se a livello del club con il Milan ha vinto tutto, ha quindi legato il suo nome alla storia del Milan, non si può dire lo stesso dell’Italia. Come molti sapranno, è stata molto sfortunata la sua avventura con l’Italia, con la quale non ha vinto alcun trofeo, piazzandosi solamente 2° ai Mondiali di USA ’94 e 3° invece a quelli di Italia ’90, ma anche 2° nell’edizione del 2000 degli Europei. Ritiratosi dalla Nazionale nel 2002, non ha partecipato all’incredibile vittoria dei Mondiali 2006.

Paolo Maldini è nato a Milano il 26 giugno 1968 ed era il quarto figlio di Cesare, venne registrato all’anagrafe come Paolo Cesare, come tutti sappiamo è figlio d’arte, dato che suo padre è stato una colonna del Milan e anche capitano. Paolo Maldini subito ama il calcio, inizia dai 6 ai 10 anni ad allenarsi tutti i giorni, andava ogni giorno all’oratorio a giocare a calcio, crescendo sia come uomo che come calciatore. Il padre Cesare capisce che Paolo è portato per il calcio e alla tenera età di 10 anni lo porta ad un provino, dopo avergli chiesto personalmente per quale squadra di Milano avesse la preferenza, non poté che essere il Milan.  L’avventura comincia con il Milan, a fargli il provino è stato Fausto Braga, un noto maestro di calcio e talent scout rossonero. Ed è qui, nella data del 12 settembre 1978 che papà Cesare porta finalmente Paolo a sostenere il provino con il suo amato Milan, da qui tutto il resto è leggenda!

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